Ci svegliamo al mattino, tiriamo i piedi fuori dalle lenzuola, li posiamo sul pavimento e pensiamo: ah, merda, e adesso?
Charles Bukowski (via buiomulticolore)(Fonte: perdoviamestessa, via petiteiene)
satellitelunare95:
regalami quella parte di me stessa che mi manca… forse quella parte sei tu, o forse no, ma in ogni caso ho bisogno di te: aiutami
Sono quella che si nasconde nel pubblico, che applaude e si emoziona, ma vive, in realtà, di emozioni riflesse.
LaFranz (via barfranci)
we-can-fly-with-angel:
Vorrei che qualche volta non sia sempre io a contattare, cercare e salutare, ma che siano pure gli altri a contattarmi per tenermi compagnia, cercarmi e salutarmi.
lesventsdenorwege:
Sono stremata da un’attesa che si prolunga all’infinito.
Non credo nelle favole.
Credo negli occhi che luccicano e nelle mani che tremano.
(via feelingsintome)
Scrivevo silenzi, notti, notavo l’inesprimibile. Fissavo vertigini.
Arthur Rimbaud (via onceinwonder)
Dopo tante cadute impari che ” l’unica ” persona a cui devi
dire grazie sei tu.
Tu con le tue paure, tu con i tuoi sogni, tu con i tuoi graffi, ma soprattutto tu e la forza che ti contraddistingue.
Luna Del Grande (via lunamooncrazy)
nooneslookingforasavior:
“Il tuo momento arriverà.”
Ma quando cazzo arriva?